giovedì 26 marzo 2009

Una storiellina di Giufà sulla natura del vivente

Giufà e la pentola in prestito
Giufà incaricò la moglie di farsi prestare dal vicino una pentola e all'indomani la restituì ringraziandolo. Il vicino riprendendosi la pentola si accorse, però, che dentro la stessa vi era una pentola più piccola. Meravigliato della cosa, il vicino chiese a Giufà: - Di chi è questa pentolina? Perchè me la dai?
Giufà rispose: - La pentolina è tua! Di notte, la tua pentola ha partorito la pentolina. Ecco perché è tua!
A quelle parole il vicino di casa si prese le due pentole, senza dire altro, e dentro di sè si disse: - Giufà è proprio uno sciocco!
Dopo qualche settimana Giufà mandò di nuovo la moglie a chiedere una pentola al vicino, ma, dopo averla usata e lavata, non la restituì. Poiché aveva bisogno della pentola, il vicino di casa andò a cercarla a Giufà, pensando, magari, che avrebbe rimediato qualche altra pentolina.
Ma Giufà, che aveva messo in atto la sua vendetta, disse:
- Mi dispiace, amico mio! Non so come dirtelo, ma la tua pentola, dopo aver cucinato la zuppa di fagioli, si è sentita male. Ma, talmente male che è morta!
Il vicino preoccupato per la risposta di Giufà, inveì:
- Ma, come puoi dire queste scemenze! Non si è mai sentito che una pentola possa morire! Mi sa tanto che la tua è una scusa!
Giufà rispose:
- Se è vero che una pentolina può nascere da una pentola, potrà pur essere vero che una pentola possa morire? - così dicendo, chiuse la porta in faccia al vicino e si tenne la pentola grande in cambio della pentolina

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